21/05/2024

Messa in scena per la prima volta nel ’91, l’opera teatrale di Tony Kushner – vincitore del Premio PulitzerAngels In America ha subito ottenuto fama ed apprezzamento per il modo in cui ha affrontato la condizione degli omosessuali negli Stati Uniti degli anni’80. Sull’opera, poi pubblicata anche in libreria, è stata realizzata nel 2003 da HBO una miniserie TV, vincitrice di undici Emmy Awards e cinque Golden Globe.

Trama: Nel 1985 l’AIDS è stata scoperta da poco ed è considerata ancora la peste dei gay. A New York, il corpo di Prior Walter presenta già i primi segni di malattia e quando il ragazzo lo comunica al suo fidanzato questi – spaventato dal peso psicologico della situazione – inizia a meditare sulla possibilità di abbandonare Prior. Nel corso della miniserie faranno visita a Prior angeli e fantasmi che affermano che egli è un profeta…

…Intanto l’avvocato mormone Joe Pitt vive un matrimonio infelice, tentando di mascherare la propria omosessualità che lo spinge a non avere rapporti sessuali con la moglie Harper, provocandole forti disturbi emozionali. Roy Cohn, mentore politico di Joe e personalità famosa e vicina persino alla Casa Bianca, nega intanto l’evidenza della sua malattia, al fine di negare anche la propria omosessualità.

Diretta da Mike Nichols e sceneggiata dallo stesso Kushner, la miniserie vanta un cast di tutto rispetto, fra cui ricordiamo: Al Pacino (Hunters), Meryl Streep (Big Little Lies), Patrick Wilson (Fargo), Mary-Louise Parker (Weeds), Jeffrey Wright (Westworld), Brian Markinson (Continuum), James Cromwell (Berlin Station), Michael Gambon (Il Seggio Vacante) ed Emma Thompson (Years & Years).

Suddiviso in 6 episodi, lo show è stato musicato da Thomas Newman. Con pesanti riferimenti biblici (a cominciare dagli angeli), ma con un tono anche sdrammatizzante, Angels In America vuole porre – conservando lo spirito della pièce originale – difficili interrogativi esistenziali e sociali. Infatti, le stesse apparizioni dell’angelo, nel loro essere catastrofiche, non rinunciano ad una certa dose di ironia.