Scopriamo le distopie televisive (Parte II)

Torniamo a parlare di serie TV distopiche. Dopo avervi introdotto nel nostro precedente articolo a The 100 e Aftermath, oggi continuiamo il nostro viaggio fra gli show post-apocalittici meno conosciuti. Partiamo con Into The Badlands. Partorito dalle prolifiche menti di Alfred Gough e Miles Millar e basato sul romanzo del XVI secolo di Wu Cheng’ En, Il Viaggio in Occidente, lo show va in onda su AMC e attualmente è in corso la messa in onda della terza stagione…

La storia è quella dell’esperto di arti marziali Sunny che, in un futuro in cui la Terra devastata dalla guerra è tornata ad uno stato feudale, unisce le forze con M.K., un ragazzo rapito dal suo padrone con una misteriosa forza oscura al suo interno, per attraversare una terra insidiosa controllata da baroni feroci e soldati letali alla ricerca della madre e della patria del giovane, e con esse dell’illuminazione.

In un contesto similare si sviluppa anche Wynonna Earp. Basata sul fumetto omonimo di Beau Smith, la serie racconta la storia di Wynonna Earp, appunto, pronipote del celebre sceriffo Wyatt Earp, che combatte demoni ed altri esseri sovrannaturali per proteggere la sua città, dopo che il suo bisnonno è stato ucciso con la sua Colt 45. Allora Wynonna decide di aiutare il suo parente in questa missione e per farlo chiede aiuto alla sorella Waverly e al suo amico immortale Doc Holliday.

Pur non essendo propriamente distopico, lo show racchiude in sé gran parte degli elementi che caratterizzano il genere, tanto che SyFy lo ha rinnovato per una terza stagione, in onda dal 20 Luglio prossimo. Le prime due stagioni sono fruibili qui in Italia sul servizio di streaming Netflix. Con caratteristiche similari sia a Wynonna Earp che a Into The Badlands va ricordata anche Revolution, serie con un cast tecnico ed artistico di tutto rispetto, ma cancellata nel 2014, alla conclusione della sua seconda stagione.

Continua…

Dello stesso argomento:

Scopriamo le distopie televisive (Parte I)