J.J. Abrams, Un genio tra cinema e TV

Chi, al giorno d’oggi, non conosce J.J. Abrams? Fra i suoi crediti cinematografici come regista ci sono colossi del calibro di Star Trek, Mission Impossible e Star Wars, ma forse non molti sanno che la sua carriera è iniziata come sceneggiatore, per poi passare alla televisione…

Figlio di un produttore televisivo e di una produttrice esecutiva, l’ebreo Abrams non poteva che finire nel mondo dello spettacolo! Nato a New York, ma cresciuto a Los Angeles, J.J. si è presto distinto in quel di Hollywood per le sue doti di sceneggiatore firmando i copioni di film come A Proposito di Henry, con Harrison Ford, Amore per Sempre, con Mel Gibson o Armageddon, con Bruce Willis.

Nel 1998 arriva anche il debutto televisivo con la realizzazione per The WB dello show Felicity, con Keri Russell, subito seguito nel 2001 da Alias, con Jennifer Garner. Il successo di entrambe le serie TV lo portò un passo avanti, fino alla creazione di Lost, che gli valse ben due Emmy Award nel corso degli anni, e di Fringe, con John Noble. Intanto, però, non mancarono i progetti televisivi nei quali fu coinvolto solo nei panni di produttore, come Person Of Interest, Alcatraz, Revolution, Almost Human, 22/11/’63 e il più recente Westworld. In molte di queste serie si occupò anche di comporre la musica d’apertura, essendo anche un musicista!

Arrivò nel 2006 la prima regia cinematografica, e non per un film qualunque, poiché diresse e sceneggiò il terzo installamento di Mission Impossible, che riportò splendore alla saga con Tom Cruise. Pur rimanendo come produttore esecutivo per i film successivi del franchise, Abrams si dedicò presto ad altro. Gli venne affidato, infatti, il compito di rinverdire i fasti di Star Trek con un nuovo film, uscito nel 2009 e primo di una trilogia. Il successo della pellicola al botteghino resta indiscusso, un po’ meno lo è quello fra i fan di lungo corso della saga che spesso non mancano di criticarlo.

Finito con Star Trek, di cui diresse anche il sequel Into Darkness, Abrams non è certo rimasto con le mani in mano: dopo aver realizzato nel 2011 la sua personale versione di E.T. con Super8 (che gli fece vincere un Saturn Award), è stato subito chiamato per riportare in vita uno dei cicli sci-fi più di successo, quello di Star Wars. Ottenne ancora una volta un ottimo risultato: Star Wars: Il Risveglio della Forza resta il film che ha incassato di più nel 2015, con oltre due miliardi di dollari, e gli ha garantito un secondo Saturn Award!

Per il momento non ci sono progetti futuri che lo vedono sulla sedia di regista, ma molti altri invece sono quelli che lo coinvolgono dal punto di vista creativo. Perché – diciamolo chiaramente – Abrams resta un artista a tutto tondo della mente, che riesce ad elaborare un’idea in bozzo così bene da renderla affascinante per il grande pubblico. Speriamo che un talento così ci doni ancora nuovi guizzi di inventiva negli anni a venire, per il bene dell’originalità che tanto è venuta a mancare ultimamente nel cinema.

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